titolo Pianeta Azzurro
titolo Pianeta Azzurro






Valid HTML 4.01 Transitional

Valid CSS!



Assistenza ai bambini disabili nelle Scuole dell'Infanzia, Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado

Nei servizi di assistenza e supporto educativo ai bambini disabili, si opera prestando molta attenzione alla predisposizione di progetti generali e specifici che mettano in risalto la necessità di operare attraverso interventi tesi a migliorare:

  • l'apprendimento, la socializzazione e l'integrazione,
  • la comunicazione e la sfera relazionale, il lavoro di rete e di ricerca di collaborazioni possibili al fine di dare continuità al progetto che si inizia in ambito scolastico ma può avere naturali sviluppi nel territorio.

Due considerazioni:

La vita delle persone disabili sembra essere dominata da una dimensione che a tratti si sdoppia: la situazione prevalente dell'essere sempre accompagnati, sempre sostenuti, sempre aiutati; dall'altra parte il rischio dell'abbandono. compito importante degli interventi a favore delle persone con disabilità ci pare essere quello di favorire i processi che aiutano la crescita e l'affermazione dell'identità personale. Si tratta di lavorare al fine di sviluppare "territori" di mezzo, equilibratamente e sapientemente organizzati con lo scopo di fare emergere altre possibili dimensioni che non siano quelle della costante messa sotto tutela, o, all'opposto, del disinteresse e dell'abbandono.

La conoscenza del minore

L'operatore dopo aver "conosciuto" il minore attraverso la documentazione e le informazioni che la coordinatrice e i servizi comunali metteranno a disposizione, si troverà il primo giorno di scuola a diretto contatto con lo stesso, tale conoscenza non sarà altro che un prosieguo del rapporto già instauratosi negli incontri di presentazione e conoscenza che precederanno l'inizio vero e proprio del lavoro, pertanto si ricostruirà con il minore una prassi di comunicazione già utilizzata, si rassicurerà l'alunno sugli ambienti, le regole e i ritmi della giornata. Tale approccio faciliterà il piano relazionale generale.

La quotidianità e la routine

Rispetto agli spazi utilizzati ciascun educatore o assistente, confrontandosi con le dirigenze, dovrà conoscere le procedure per tutelare la sicurezza ed il benessere del bambino. Ciò che caratterizzerà le linee operative sarà il rispetto dei sentimenti e delle abilità specifiche, non solo dei bimbi diversamente abili ma di tutti i bambini con cui i nostri operatori entreranno in contatto. Gli operatori si caratterizzeranno per esprimere sentimenti affettuosi e chiari attraverso parole, gesti e posture. Gli operatori gestiranno la quotidianità in merito al contesto scolastico in cui sono inseriti i minori.

La socializzazione del minore con i pari e l'integrazione di questi ultimi con lo stesso, sarà obiettivo primario del lavoro educativo e sarà perseguito principalmente attraverso l'atteggiamento dell'operatore, che farà della propria persona il primo strumento educativo di lavoro e la utilizzerà per far si che il bambino "lavori" il più possibile all'interno della classe, privilegiando anche attività di piccolo gruppo che possono favorire il confronto e lo sviluppo delle relazioni con i compagni.