titolo Pianeta Azzurro
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Centri Estivi per bambini tra i 3 e i 14 anni

I Centri estivi sono un servizio rivolto ai bambini di età compresa tra 3 e 14 anni e si svolgono in periodo estivo al termine delle attività scolastiche.

Pianeta Azzurro ha per questi servizi una cura e attenzione particolare poiché rappresentano per i bambini e le loro famiglie punti di riferimento molto importanti. L'impronta generale dei Centri Estivi è il carattere ludico ricreativo che li connota. I bambini in periodo estivo in particolare necessitano di spazi dove poter giocare, fare esperienze ludiche, conoscere spazi e compagni magari diversi da quelli frequentati durante l'anno scolastico. Il Centro estivo dunque, pensato come luogo fisico e relazionale derivante da interventi e scelte del mondo degli adulti per la collettività dei bambini, ci porta a considerare due poli consequenzialmente distribuiti:

  • il piano organizzativo degli adulti, fortemente strutturato;
  • il piano delle fruibilità degli spazi dei centri estivi, con le loro proposte ed opportunità, disegnate in maniera riconoscibile ma non rigida, dove il contributo e il sapere dei bambini diventano opportunità per tutti.

La relazione asimmetrica tra adulti e bambini va tenuta in grande considerazione. Occorre predisporre un setting operativo supportato da un chiaro disegno gestionale in grado di consentire e sostenere l'esplicazione delle competenze professionali all'interno di un progetto che considera e pensa i bambini come protagonisti attivi ai quali garantire punti di riferimento certi e riconoscibili.

Per la nostra cooperativa è dunque necessario declinare un modello il quale metta al centro una visione d'insieme degli elementi educativi in situazione di vacanza.

Due sono gli elementi che vanno messi in risalto nella definizione del nostro modello:

  • l'attenzione al gruppo ed alle sue dinamiche come parte importante da tenere in grande considerazione nel lavoro di programmazione, proposizione, svolgimento e verifica delle attività;
  • la valorizzazione degli apporti individuali dei bambini che vanno considerati nella loro singolare soggettività portatrice di autonome competenze, valori, desideri.

Sapere, saper fare, condividere ed esprimersi non sono soltanto degli assunti pedagogici che tutti gli operatori dovrebbero possedere. La capacità di coniugare le competenze con chiari riferimenti teorici e metodologici consente di qualificare il lavoro degli animatori che non giocano soltanto il ruolo di intrattenitori ma si propongono come punto di riferimento.

In definitiva, aver insistito sul concetto di "spazio culturale e ricreativo" per i bambini ci porta a proporre alcuni nodi che saranno affrontati nel progetto e negli incontri di formazione dell'équipe e che qui citiamo nei punti essenziali:

  • sensibilizzazione ai problemi di ruolo degli animatori;
  • le risorse umane;
  • le opportunità ambientali, ricreative, sportive e culturali del territorio;
  • le competenze e le inclinazioni dei bambini;
  • le famiglie e le loro capacità di contribuire alla riuscita del progetto;
  • il contributo e la collaborazione dell'ente locale.

Infine, ciò che ci pare importante sottolineare è l'interesse alla valorizzazione della dimensione pedagogica insita nelle attività ricreative, soprattutto se proposte, coerentemente con l'età dei piccoli fruitori dei CRE sottoforma di attività ludiche, ricreative e culturalmente fondate.